E-mail marketing, come integrarlo con successo nella strategia di comunicazione
26 settembre 2018

E-mail marketing, come integrarlo con successo nella strategia di comunicazione

L’ e-mail marketing è uno strumento molto interessante da integrare nelle strategie di comunicazione della propria azienda perché, essendo una tipologia di marketing b2c, consente di mantenere vivo il contatto con i propri clienti migliorando – se usato efficacemente – la loro customer experience.

Il settore dell’e-mail marketing in Italia segna da anni una crescita costante come attesta anche l’Osservatorio di MailUp: nel 2017 il tasso di recapito ha sfiorato il 99% mentre è aumentato del 3,6% il tasso di apertura della e-mail.

Dati significativi perché analizzati sulla base di 12,5 miliardi di email inviate da 10.500 aziende nell’arco dei 12 mesi del 2017, suddivisi per tipologia di email, tipologia di destinatario e settore commerciale. La classica Newsletter (che pure rappresenta ancora il 67,5% del settore) frena la sua espansione, mentre aumentano le DEM, ovvero i messaggi promozionali o pubblicitari (31%) e – anche se costituiscono solo l’1,5% – le Transazionali cioè tutti quei messaggi che danno una conferma all’utente su un’azione che ha eseguito sul sito, che sono più personali e meno di massa.

L’approccio all’e-mail marketing, soprattutto nell’ultimo anno, si è molto modificato: l’invio massivo di mail impersonali, solo dannose perché rischiano di andare in spam e soprattutto annoiano il destinatario, sta lasciando il posto a una maggiore targetizzazione del messaggio grazie a mailing list settorializzate in base ad età, interessi specifici e comportamenti di acquisto.

L’e-mail marketing non può essere il media principale di una strategia di comunicazione, ma è sicuramente un ottimo strumento per migliorare le performance aziendali e per rafforzare la brand perception se utilizzato in modo corretto. Ecco alcuni accorgimenti per ottimizzare la vostra strategia di comunicazione integrando l’e-mail marketing.

CONTENUTO – Sembra banale specificarlo ma non lo è affatto: la parte più importante della Newsletter o della DEM è il contenuto. Rimanere in contatto con i propri clienti, utenti o lettori è giusto ma se c’è veramente qualcosa di nuovo da dire e da comunicare. È giusta una certa costanza nell’invio delle e-mail, ma bombardare ogni giorno i propri contatti con messaggi ridondanti e banali è inutile se non dannoso. I destinatari non faranno altro che cestinare la e-mail senza nemmeno leggerla o, peggio ancora, decideranno di disiscriversi dalla mailing list.


OGGETTO –
È la prima cosa che legge il destinatario ed è quello che lo convincerà o meno ad aprire la e-mail. Deve essere chiaro, non troppo lungo e non ingannevole o eclatante altrimenti si rischia solo di irritare i propri contatti. Meglio ancora se sembra un messaggio diretto e se contiene il nome del destinatario.


NON SOLO VENDITA –
È giusto, e ovvio, che un’azienda invii messaggi alla propria mailing list per ottenere un tornaconto in termini di vendite o di accessi a seconda del proprio settore, ma non si possono impostare campagne DEM solo con lo scopo di vendere, sperando che ogni mail si converta (magicamente) in un acquisto.


DO UT DES –
E questo ci porta immediatamente al punto successivo: se volete che i vostri contatti facciano qualcosa per voi, dovete prima di tutto fare qualcosa per loro. Soprattutto all’inizio è bene offrire un servizio gratuito, un importante sconto di benvenuto o un contenuto esclusivo solo per gli iscritti. È importante per predisporre al meglio gli utenti nei vostri confronti in modo che alle prossime e-mail saranno più propensi a leggere con interesse il vostro messaggio.


ESCLUSIVITÀ –
La vostra mailing list può anche diventare una community esclusiva alla quale riservare particolari trattamenti (sconti, offerte, servizi gratuiti, prodotti in anteprima) e della quale entrare a far parte solo su invito proprio per la qualità e l’unicità dei servizi offerti.


SERVIZI PERSONALIZZATI –
Un altro utilizzo altamente performante dell’e-mail marketing è per offrire servizi di customer care o post vendita su misura per i vostri clienti. Ad esempio il reminder di una scadenza o il rinnovo di un abbonamento a prezzi agevolati.


MONITORAGGIO –
Proprio perché non ha nessuna efficacia inviare una mail massiva, allo stesso modo non ha senso fare una campagna di e-mail marketing senza monitorare i risultati. Dopo ogni invio, è importante analizzare i numeri: quante mail sono state cestinate senza neanche essere aperte? Quante sono state lette? Quanti hanno cliccato/acquistato etc? E quanti hanno scelto di disiscriversi dopo aver aperto la posta?

Non è mai un buon segnale se gli utenti decidono di annullare l’iscrizione ai vostri messaggi, ma ricordatevi che all’interno di una Newsletter o di una DEM deve essere sempre presente e ben chiara la modalità con la quale disiscriversi.