STRATEGIA DI COMUNICAZIONE: I DIECI PUNTI CHIAVE
11 Settembre 2019

STRATEGIA DI COMUNICAZIONE: I DIECI PUNTI CHIAVE

La strategia di comunicazione definisce le scelte fondamentali che i nostri clienti dovranno prendere per aumentare le loro performance. Net in progress ha un metodo per ottenere, insieme con i propri clienti, una strategia efficace e coerente con gli obiettivi posti in sede di briefing. Partire dell’azione di comunicazione che un brand vuole mettere in atto per raggiungere uno specifico obiettivo.

Ecco i dieci punti chiave da seguire per strutturarla:

1. STUDIARE IL MERCATO

Partire dall’analisi del contesto del mercato, per comprenderne al meglio le logiche di sviluppo e fotografare gli andamenti, le innovazioni dello specifico settore di riferimento e il comportamento del target audience. Il fine è quello di comprendere in modo specifico dove ci si vuole posizionare per poter poi individuare il percorso da intraprendere.

2. STUDIARE SE STESSI

Una volta analizzato il mercato bisogna guardare il proprio brand dall’interno per determinare il posizionamento. Partire dal chi siamo e stabilire l’immagine che vogliamo avere all’interno del contesto di riferimento unendola poi con l’immagine che il target potenziale potrà percepire ovvero ,peculiarità, unicità e differenziazione rispetto ai nostri competitors. Uno degli strumenti più efficace per analizzare il proprio brand da tutti i punti di vista è l’analisi SWOT.

3. STUDIARE GLI AVVERSARI

Fare benchmarking ovvero analizzare i competitors, vedere cosa fanno e come si muovono, è indispensabile per orientare al meglio la strategia. Le azioni degli avversari possono rivelarci molto sia in termini positivi e fornirci spunti utili alla strategia, ma soprattutto possono mostrarci gli errori da non commettere, evidenziando passi falsi e azioni migliorative che avrebbero potuto mettere in atto. Analizzare gli altri è ciò che permette al brand di porre le basi per differenziarsi e competere sul mercato di riferimento.

4. DOVE SI VUOLE ANDARE

Qual è l’obiettivo di comunicazione da raggiungere? Ovvero avere ben chiari gli scopi che si intendono perseguire con la messa in atto della strategia. In questa fase è necessario essere dettagliati quindi più specifici possibili, capire cosa si vuole fare, come farlo, entro quando portarlo a termine. L’obiettivo o gli obiettivi dovranno essere sempre misurabili, accessibili ovvero in linea con il budget previsto e con le risorse umane e tecniche a disposizione e soprattutto essere realistici.

5. CON CHI VOGLIAMO PARLARE

Delineare il target group ovvero realizzare un vero e proprio identikit dei destinatari della strategia. Chi sono? Quali sono le loro preferenze? Non è sufficiente conoscere l’età anagrafica, il titolo di studio, piuttosto che il sesso del target. Bisogna identificarlo anche dal punto di vista socio-culturale cercando di mappare il più possibile le abitudini e le propensioni di acquisto sia online che offline, così come conoscere il più possibile i loro gusti e i loro hobby, ogni dato aggiuntivo consente di definire il messaggio creando una comunicazione quasi su misura al fine di coinvolgerli e colpirli.

 6. I CONTENUTI CONTANO

Oggi tutti sanno che “Content is the king!” Definire la promessa (cosa) e il tono della comunicazione (come), per elaborare una strategia dei contenuti al fine di produrre un piano editoriale che racconti la storia (storytelling) alla base della campagna di comunicazione diretta al target (chi) e che verrà poi tarata su ciascun mezzo che si intende utilizzare. I contenuti dovranno avere un alto valore aggiunto in grado di emozionare i destinatari e al contempo interpretare gli obiettivi strategici che sottostanno alla strategia.

7. ESSERE CREATIVI

Le immagini parlano da sole, colpiscono l’universo sensoriale generando stupore e consenso, ogni elemento, dalla forma, al colore, va studiato nel minimo dettaglio. Il processo creativo prende forma dalle parole e si completa con le immagini. La strategia creativa, unita a quella dei contenuti permette di connotare la strategia di comunicazione che sarà orientata al prodotto e/o servizio o focalizzata a generare beneficio al cliente.

8. IL MEGAFONO

Dove veicolare la campagna? Ogni strumento di comunicazione deve essere speso sul mezzo o sui mezzi appropriati, che presuppongono modalità di comunicazione specifiche e differenti. In una corretta strategia è utile trovare il giusto mix di strumenti al fine di massimizzare la percentuale di raggiungimento del target. Il media mix inoltre deve essere ottimizzato al meglio in base alle potenzialità del brand e al raggiungimento del ROI della campagna strategica.

9. NELL’ERA DI ZUCKERBERG

Le modalità di comunicazione sui social media è caratterizzata da specifiche logiche, il rischio comune è di cadere nel tranello dell’apparente semplicità del mezzo. Fattore fondamentale da rispettare è la differenziazione della modalità comunicativa sui diversi social. Fattori comuni invece sono coerenza, coinvolgimento e immediatezza. Una buona social media strategy deve essere organizzata rispettando i primi sette punti di questo decalogo focalizzando gli obiettivi sul raggiungimento di un alto tasso di engagement piuttosto che di lead generation o conversion. Per la strategia social punto da non sottovalutare è la pianificazione dei contenuti che dovrà essere di medio/lungo periodo per tematiche che possono essere sviluppate nel tempo, ed affiancata da un’attività estemporanea per azioni e iniziative dove il live e il breve tempo di ripresa divengono il valore aggiunto per il coinvolgimento del target.

10. RIPARTIRE DAI RISULTATI

Ogni azione inserita nella strategia deve essere misurabile sia in termini qualitativi che quantitativi al fine di valutarla rispondente agli obiettivi prefissati.

Un monitoraggio efficace di una campagna è utile effettuarlo in due fasi: la prima intermedia che possa valutare il raggiungimento degli obiettivi nel breve-medio termine ed una finale, che invece analizzi i risultati complessivi di tutta la campagna in rispondenza all’obiettivo finale. Porsi una valutazione intermedia permette di correggere eventualmente il tiro consentendo cambi di rotta in corso, il tutto sempre in vista del miglioramento della performance strategica.

 

I punti descritti, forniscono le basi per strutturare una strategia di comunicazione efficace. Ognuno di essi deve necessariamente essere esplicitato e correttamente analizzato. Elaborare strategie è il nostro pane quotidiano, avere la visione d’insieme su tutti gli elementi, il nostro valore aggiunto.

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