Il tax credit, un’opportunità per aziende e cinema
27 febbraio 2018

Il tax credit, un’opportunità per aziende e cinema

Il 1° gennaio 2017, è entrata in vigore la nuova disciplina del cinema e dell’audiovisivo che ridisegna il quadro normativo applicabile a tale settore. La riforma in questione rafforza la norma, già conosciuta, del tax credit – credito d’imposta con l’obiettivo di sostenere l’industria cinematografica. Nel caso specifico il tax credit esterno prevede che imprese, soggetti privati e istituti finanziari hanno la possibilità di compensare debiti fiscali (quali ad esempio: Ires, Irap, Irpes) con il credito maturato a seguito di un investimento nel settore cinematografico. Ed è proprio per questo motivo che il tax credit è considerato uno degli argomenti più importanti del momento. “È il cuore degli incentivi fiscali di cui usufruisce l’industria cinematografica”, ha dichiarato Riccardo Tozzi, il Presidente dell’ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali e rappresenta una reale opportunità per il rilancio di quello che è stato, dall’immediato dopoguerra fino a qualche decennio fa, il settore trainante del nostro Paese.

Perché il tax credit deve iniziare ad essere considerato come un’importante strumento fiscale da integrare nella complessiva strategia comunicativa di un’azienda? 

La risposta è semplice. È una nuova opportunità di business per tutte le aziende che vogliono diversificare i propri investimenti. Infatti se utilizzato come strumento di comunicazione, apporta all’investitore notevoli vantaggi, e non solo di natura economica. Associare la propria immagine ad un film prevede la possibilità di attuare una serie di attività di co-marketing, che garantiscono un incremento in termini di brand awareness. Nello specifico, il tax credit favorisce quindi un ritorno di immagine attraverso varie attività di promozione: si va ad esempio dal product placement, ovvero la collocazione del proprio brand o dei propri prodotti all’interno del film, alla possibilità di comparire nei titoli di coda, fino alla realizzazione di attività ad hoc, come la brandizzazione del materiale in occasione del lancio del film. Esistono infine, numerosi casi interessanti di aziende e istituti finanziari che hanno adottato questo strumento fiscale. Solo per citarne uno è possibile far riferimento al colosso BNL. BNL con l’integrazione del tax credit ha reso possibile l’attuazione di oltre 60 operazioni, con un investimento complessivo superiore ai 23 milioni a favore di diversi produttori del settore con l’obiettivo finale di favorire la diffusione del cinema in Italia e nei mercati esteri.

Il tax credit è un’opportunità di comunicazione per il cinema e per le aziende. Tramite i film si può fare cultura d’impresa e rappresentare il Made in Italy nelle sale di tutto il mondo.
Il cinema ha da sempre rappresentato uno dei principali volani per l’economia del nostro Paese.