Capitale umano e brand reputation, quando l’economia supera la politica
6 luglio 2018

Capitale umano e brand reputation, quando l’economia supera la politica

La strategia è la core competence di Net in Progress e, come tale, viene messa al centro di ogni consulenza ai clienti. Ogni attività, grazie alla strategia, è sempre commisurata al budget e alle necessità comunicative del cliente, affiché ogni investimento possa portare risultati efficaci e misurabili in modo semplice e preciso.

Net in Progress inserisce, nelle strategie di marketing e comunicazione ideate per quei clienti che vogliono far leva sulla brand value e brand reputation, progetti che hanno come focus la formazione dei giovani e la loro occupabilità, la valorizzazione del territorio e dell’ambiente, la promozione dello sport, etc.

Per questo, Net in Progress è sempre alla ricerca dei trend di comunicazione che maggiormente impattano sulle economie di scala delle imprese e del sistema paese stesso. Tra le tendenze più interessanti c’è sicuramente la valorizzazione del capitale umano come pratica di corporate social responsability messa in campo da aziende sia italiane che multinazionali: un’azione che ha un’importante e positiva influenza sulla loro brand reputation.

Investire sul capitale umano, rappresentato dai giovani, vuol dire oggi investire sul futuro del proprio brand, significa accettare la sfida dell’industria 4.0 e porre le basi per competere con successo nella rivoluzione industriale. Significa, altresì, porre rimedio alle insufficienze del sistema politico e del welfare dei Paesi verso una vera politica del lavoro e dell’occupazione giovanile, una delle strade principali per consentire un futuro concreto alle nazioni stesse.

I giovani, non solo per motivi anagrafici ma anche per forma mentis e formazione sempre più specialistica, possono rafforzare la capacità di innovazione delle imprese, portando in azienda creatività, idee e progetti imprenditoriali sempre nuovi, accelerando così lo sviluppo del Paese e la trasformazione verso l’industria 4.0.

Se l’Italia si pone ancora al di sotto della media europea per quanto concerne l’innovazione (al sesto posto in classifica e con solo il 55,1% delle Pmi coinvolto in processi di innovazione), le multinazionali come Coca-Cola HBC e Gruppo Adecco portano delle case history di successo da cui ogni azienda, nel proprio mercato di riferimento, dovrebbe prendere esempio.

Due brand completamente diversi per categoria di mercato, eppure affini nel comprendere l’importanza del valore della crescita e della formazione del capitale umano tanto da mettere in campo due programmi volti entrambi all’offerta di concrete opportunità di sviluppo del know how lavorativo dei giovani. Tali best practices vanno lette anche sotto la lente del vantaggio competitivo che le due multinazionali apportano in modo indiretto alla propria brand reputation.

Coca-Cola HBC con il suo #YouthEmpowered permette ai giovani tra i 16 e 30 anni un supporto nella transizione dalla scuola al mondo del lavoro attraverso la creazione di una piattaforma online che offre corsi dedicati al fine di valorizzare le proprie attitudini e acquisire le competenze utili per affrontare le sfide del mondo del lavoro di oggi. Inoltre, offre il supporto di “mentor” ovvero persone che lavorano nel mondo Coca-Cola, che trasmettono ai giovani esperienze e opportunità di crescita concrete.

Il programma di Coca-Cola HBC rientra nelle azioni di corporate social responsability di un’impresa il cui fine è anche, ovviamente, il ritorno dell’investimento seppur in modo indiretto. Oggi acquistare un prodotto non è più soltanto un’azione meccanica: chi compra è attento ai dettagli e cerca informazioni per avere certezza della qualità e soprattutto dell’affidabilità di quello che sta acquistando. Storia, iniziative e caratteristiche del brand rientrano tra i fattori principali che condizionano l’utente nella decisione di acquisto di un determinato prodotto piuttosto che un altro.

Altro progetto degno di nota, promosso dal Gruppo Adecco, è Ceo for One Month. Giunto alla quarta edizione, il programma internazionale permette a giovani professionisti e studenti di affiancare per un mese gli amministratori delegati nazionali del gruppo in oltre quaranta Paesi. L’obiettivo è quello di far emergere le capacità di leadership dei ragazzi, attraverso un training che gli permetta di imparare dai migliori, o da chi già ricopre ruoli apicali.

Dopo il primo periodo di affiancamento, parte un’altra sfida: i candidati nazionali, supportati dagli amministratori delegati come tutor, competono tra loro per il ruolo di global ceo for one month, ovvero vivere un’esperienza di training on the job lunga un mese, al fianco del ceo di Adecco Group, Alain Dehaze.

Non solo un’opportunità per i partecipanti che potranno mostrare le proprie attitudini e, soprattutto, le soft skill, ma una vera e propria strategia di corporate social responsability e brand reputation che permetterà all’azienda, leader nel settore risorse umane, di sperimentare e beneficiare del capitale umano rappresentato dalle nuove leve.

Le azioni di corporate social responsability oggi sono legate a doppio fine con la strategia di brand reputation. Le aziende, che lo hanno già capito, sono già proiettate al futuro e avranno sempre più un ruolo di primordine nel proprio mercato di riferimento facendo inoltre la differenza nell’economia nazionale e mondiale.