Elettori protagonisti della comunicazione
22 dicembre 2017

Elettori protagonisti della comunicazione

La Net in Progress vanta nell’ambito politico un forte know how acquisito in oltre 100 campagne elettorali.

Molto è cambiato dalla Prima Repubblica ai giorni di oggi ma, soprattutto, sono cambiati gli elettori e di conseguenza il sistema di comunicazione, le strategie e gli strumenti a disposizione per coinvolgerli.

La filosofia di Net in Progress

La Net in Progress realizza strategie di comunicazione politica basate fortemente sull’ascolto del cittadino elettore, sia tramite sondaggi, sia tramite un’attenzione costante ai temi principali che i cittadini trattano in internet e sui social network. Il politico deve investire sulla formazione personale diventando un ottimo relatore in grado di motivare la propria squadra prima ancora che il proprio elettorato. Oggi il primo media è il politico stesso, se lui non funziona la campagna di comunicazione non potrà mai sopperire alle carenze del politico stesso.

Per vincere una campagna elettorale il politico moderno deve essere più preparato possibile e in grado di trasmettere fiducia ed emozioni autentiche.

L’approccio della Net in Progress si è evoluto con il panorama politico, cogliendo le profonde trasformazioni che si sono susseguite negli anni. Per comprendere a fondo l’elettore di oggi, infatti, è necessario fare un brevissimo escursus storico.

La prima Repubblica e la comunicazione di massa 

Nella Prima Repubblica il politico aveva un rapporto di comunicazione monodirezionale, era il detentore del messaggio e di una “verità autorevole” e tramite i media, che in molti casi erano governati dal sistema partitico, influenzava le masse.

L’avvento dei sondaggi

All’inizio degli anni ’90 con Tangentopoli il ruolo e la fiducia verso il sistema politico è venuto meno, mettendo in discussione la relazione che si era creata tra politico ed elettore.

L’elettore diventa più attento ai messaggi dei politici, prova ad instaurare un dialogo, prova ad essere ascoltato per influire di più nel processo decisionale. La politica di quegli anni non capì la portata epocale del cambiamento che stava avvenendo all’interno dell’elettorato. L’unico personaggio che comprese a fondo questa situazione fu Berlusconi con l’introduzione dei sondaggi, strumento fondamentale per aprire un dialogo con l’elettore. Berlusconi promise un sogno garantendo una vita migliore per gli italiani.

L’era digitale

All’inizio degli anni 2000 non molto era cambiato nel rapporto tra elettore e politico che, pur ascoltando le necessità del cittadino-elettore, le strumentalizzava solo ai fini elettorali senza porre in essere politiche che andassero nella direzione auspicata dall’elettore.

A questo punto, con l’avvento di Google, YouTube e Facebook, il cittadino riprova ancora una volta a far sentire la propria voce, tramite blog, video, commenti ecc. ma la politica, forte della propria posizione egemone, continua a mandare messaggi unidirezionali.

Verso la fine del primo decennio del nuovo millennio, si rompe qualcosa nel meccanismo di comunicazione della politica e il grado di coinvolgimento dei cittadini entra in crisi. L’elettore inizia a disinteressarsi dei messaggi della politica, della comunicazione mainstream e inizia a costruire un proprio pensiero sulla politica e sulle politiche.

Nasce l’elettore moderno, disinnamorato, disilluso e disconnesso dalla politica ma fortemente connesso alla rete e parte integrante di intere community di elettori che si riconoscono in nuovi valori.

Come ricostruire un rapporto con l’elettore? 

Le campagne elettorali devono essere completamente ripensate. Il politico deve ritornare in contatto con le persone sia in maniera digitale che dal vivo ma lo deve fare davvero. Davvero vuol dire mostrare le proprie emozioni,  essere credibile, mostrarsi all’ascolto non solo 3 mesi prima delle elezioni ma con un lavoro continuo e costante di interscambio di comunicazioni, anche avverse.

Essere veri vuol dire essere umili, mostrare anche i propri tratti più umani per permettere all’elettore di identificarsi con il personaggio politico.