Accendere un potente faro sul tema della sicurezza e morte sul lavoro in Italia
Cliente: UIL
Categoria: Campagna, Evento, Media, Digital
Background
In Italia, con oltre 13.000 morti sul lavoro negli ultimi 10 anni, è urgente affrontare il problema attraverso l’applicazione delle leggi e una maggiore formazione sulla sicurezza, sensibilizzando affinchè ogni episodio sia visto come parte di un sistema da sanare e non più come una fatalità.
UIL
La UIL, tra i principali sindacati dei lavoratori, ha effettuato la scelta strategica di posizionarsi sui bisogni delle persone anziché su ideologie. Ha così aumentato il suo seguito nella società ed il suo peso nei tavoli governativi. Il suo focus è la lotta contro la povertà, le disuguaglianze e le morti sul lavoro.
Campagna
L’obiettivo è cambiare l’atteggiamento di società e istituzioni verso le morti sul lavoro: i risultati mostrano come con budget ridotto, lavoro sui social media e supporto di influencer è possibile salvare vite. Abbiamo acceso l’attenzione di Italia e UE. ZERO è un grande numero.
Strategia
La campagna ha un gusto pop, moderno e vicino ai giovani perchè mira a rendere il problema non più ignorabile davanti a governo ed enti di sicurezza sul lavoro tramite il coinvolgimento attivo e trasversale di tutta l’opinione pubblica.
Emozioni
La rabbia diventa il driver primario per generare un reale cambiamento, rabbia condivisa dalla rete di testimonial ed eventi che diventa quindi aspettativa collettiva di cambiamento. Vedere la coesione di una così ampia platea, genera fiducia attraendo nuove persone.
Risultati
La strategia di PR ha coinvolto oltre 78 milioni di lettori, con oltre 400 testate giornalistiche e 9 milioni di copie stampate. La campagna Social ha generato circa 9000 post, per un totale di oltre 15 milioni di visualizzazioni, coinvolgendo 100 ambassadors in vista.
Per diversificare le modalità di contatto con le persone, abbiamo articolato la campagna su diversi livelli:
L’agenzia è partita dalla ricerca di un simbolo, capace di diventare emblema della campagna. Scavando nella storia, nelle consuetudini, nella semantica dei gesti si è arrivati al celebre segno dell’OK. Il gesto usato per comunicare che va tutto bene, usato in tutto mondo.
La sua origine ha però un risvolto anche drammatico: durante la guerra civile americana, dopo i combattimenti si doveva fare la conta dei feriti e dei morti. Per comunicare da un punto all’altro del campo di battaglia si usavano gesti e per dire che nessun soldato era morto tra le proprie file, il segnalatore alzava la mano con il simbolo dell’ok, ovvero dello “Zero Killed, 0K”. Da allora il gesto è rimasto ma la sua origine si è quasi persa. Con la campagna della Uil il significato originale è tornato a vivere e, Zero Morti sul Lavoro, è diventato il claim della più lunga azione di comunicazione sociale in Italia.
Identificato nome e logo, parte la campagna. A dare il via alla comunicazione è proprio Pier Paolo Bombardieri. Subito intorno a lui si mobilita il mondo dello spettacolo, della musica, dell’intrattenimento, dello sport. I nomi noti che si offrono come ambassador della campagna sono tantissimi, tutti volontari, tutti pronti a mettere la faccia in qualcosa in cui credono.
In questo modo la campagna entra nel tessuto sociale, scuote le coscienze senza l’ “effetto rifiuto” a cui la comunicazione di temi sociali ci ha abituato. Anche il Papa e il Presidente della Repubblica parlano di “obiettivo zero morti” nei loro discorsi pubblici.
Diventa così non un evento spot ma una meta che deve essere raggiunta in modo definitivo, senza compromessi.
Nel continuare l’azione di sensibilizzazione orizzontale del tema, abbiamo scelto di coordinarci con Alice Pasquini, street artist locale, per realizzare un Murales sulla facciata dell’ex-fiera di Roma, visibile ogni giorno a milioni di cittadini che passano su Via Colombo, strada antistante.
Abbiamo incluso nella campagna anche la creazione di un videogioco, che avvicinasse le generazioni più giovani alla sensibilità riguardo i temi coinvolti senza appesantirli con il dramma della narrativa.
n questo video riassuntivo, presentiamo la campagna ed i risultati ottenuti comprensivi dell’attività di Ufficio Stampa, PR e coinvolgimento nazionale di Opinion Leader per un’operazione che portiamo tutt’ora avanti insieme alla UIL.
Abbiamo riempito Piazza Del Popolo con 1041 bare di cartone, un’iniziativa potentissima con cui abbiamo voluto rappresentare in modo deciso il dramma delle morti sul lavoro, posizionando tante bare quanto il numero di deceduti solo nell’ultimo anno.
L’installazione è stata completata con dei pannelli che esortavano ad avere 1041 risposte. Il flashmob dal sapore amaro, ha fortemente attratto l’attenzione dei media e delle persone generando una intensa riflessione collettiva.